Certificato SSL

CERTIFICATO SSL: SITI SICURI E CLIENTI FIDELIZZATI

Certificato SSL. Se ne sta parlando un po’ ovunque sul web: di che cosa si tratta?

 

COS’È UN CERTIFICATO SSL E A COSA SERVE?

SSL sta per Secure Sockets Layer, si tratta di un protocollo che protegge le comunicazioni sul web e consente di trasmettere le informazioni in modo sicuro e protetto poiché permette la crittografia dei dati quando vengono trasferiti su un server.

Quali sono i dati inseriti nel web che devono essere salvaguardati? Si parla di tutte le informazioni sensibili come password, dati personali, numeri carte di credito ecc. Il protocollo ha quindi il compito di impedire che questi dati vengano intercettati da terzi e quindi rubati.

L’indagine di Federprivacy sulla sicurezza dei siti ha messo in evidenza risultati piuttosto preoccupanti in merito dal momento che l’82% dei 50 siti in lingua italiana più visitati, ossia quasi la totalità, non sono sicuri.

 

CHI HA BISOGNO DI UN CERTIFICATO SSL?

Fondamentalmente tutti i siti. Quelli più a rischio sono senza dubbio gli e-commerce e ogni piattaforma che eroga servizi online che richiedano lo scambio di informazioni private e la compilazione di form di contatto. Ma è consigliabile a tutti i gestori e proprietari di siti internet di munirsi di certificato SSL che fornisce ai propri clienti e utenti la garanzia di collegarsi a un sito sicuro, affidabile, perché certificato.

 

COME RICONOSCERE UN SITO SICURO?

La nostra navigazione è protetta e quindi ci troviamo in un sito dotato di certificato SSL se, osservando la barra dell’indirizzo del sito, vediamo un lucchetto verde e la dicitura https:// invece di http://.

Se, invece, è presente un cerchio bianco con una “i” al centro, ci troviamo all’interno di un sito che non utilizza una connessione privata, quindi può esserci il rischio privacy, ossia i  nostri dati possono essere visti da terzi. In questo caso è prudente non inserire nessuna informazione personale.

Il terzo caso è che sulla barra dell’url sia presente un triangolo rosso con un punto esclamativo che ci avverte che il sito in questione è a forte rischio. Può addirittura succedere, nei casi più “gravi”, che il browser possa bloccare direttamente l’accesso alla pagina.

Bisogna tenere però in mente che non tutti i browser forniscono i segnali sul rischio privacy appena descritti.

 

TIPOLOGIE DI CERTIFICAZIONI

La certificazione avviene attraverso l’emissione di un certificato digitale emesso dalla Certification Authority (CA) in seguito a un controllo. Ci sono tre tipologie di certificati:

  • certificato dominio convalidato:è un certificato standard con un basso livello di garanzia;
  • certificato OV: è di livello superiore rispetto al precedente, richiede maggiori documentazioni per la convalida del dominio e incorpora il nome dell’azienda nei sigilli;
  • certificato EV: è il certificato di convalida estesa, garantisce la protezione contro gli attacchi di phishing ed è ottimo per i siti di shopping online; inoltre indica la società proprietaria del sito mostrandola in modo chiaro nei browser. Per l’utente il sito appare sicuro poiché può notare la presenza del lucchetto verde.

Da gennaio 2017 Google ha reso disponibile il nuovo aggiornamento di Chrome riguardante la sicurezza della navigazione web con il quale segnalerà all’utente i siti non sicuri, ossia quelli con protocollo non cifrato HTTP. Per tutti coloro che lavorano e operano nel web l’adeguamento per rendere sicuri i propri siti è quindi “urgente” e fondamentale per assicurare un maggiore livello di protezione della privacy e per non compromettere il rapporto e la fiducia dei propri clienti e utenti.

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